Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di stipulare un contratto di rent to buy relativo ad un immobile di proprietà privata destinato a caserma.

I magistrati contabili dell’Emilia, con la deliberazione 151/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 16 ottobre, hanno affermato l’impossibilità per un comune di stipulare un contratto di rent to buy che determini a carico dell’ente un obbligo di contribuzione integrale del canone di locazione per un immobile adibito a caserma per una Forza dell’ordine.

L’art. 1, comma 500 della legge di stabilità 2016 prevede la possibilità per un ente di concorrere pro quota al pagamento del canone locativo per le caserme delle Forze dell’ordine ospitate presso proprietà private, ma non anche di assumersi l’intero onere economico nell’ambito di un contratto di rent to buy.

Come evidenziato dai magistrati contabili, inoltre, lo strumento del rent to buy, astrattamente utilizzabile da parte di un ente pubblico, deve essere accompagnato da particolari cautele anche in considerazione degli estesi effetti temporali prodotti dal contratto e della circostanza che all’eventuale mancato esercizio dell’opzione di acquisto consegue la perdita della quota dei canoni imputata al prezzo del bene.

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CC Sez. controllo Emilia Romagna del. n. 151 – 17