Il Presidente di una provincia ha chiesto un parere in merito all’applicabilità dell’istituto della mobilità per interscambio (di cui all’art. 7 del d.p.c.m. 325/1988), alla luce della riforma costituzionale che ha interessato le Province e delle conseguenti limitazioni in tema di assunzioni del personale.

I magistrati contabili dell’Umbria, con la deliberazione 100/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 12 ottobre, hanno ribadito, conformemente ad alcune precedenti pronunce, che la mobilità cd. per interscambio può essere consentita, in quanto improduttiva di nuove e ulteriori spese per le amministrazioni coinvolte e dunque nel rispetto del principio della neutralità finanziaria.

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CC Sez. controllo Umbria del. n. 100 – 17