I magistrati contabili della sezione delle Autonomie, con la deliberazione 23/2017, pubblicata sul sito il 2 ottobre, hanno chiarito che le somme ricevute dai Co.re.com (Comitati regionali per le comunicazioni) per l’esercizio delle funzioni delegate da AGCOM possono essere escluse dal calcolo della spesa per il personale, ai fini del rispetto del limite fissato all’articolo 1, comma 557 e seguenti della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ove utilizzate per la stipulazione di contratti di lavoro flessibile, a progetto o a tempo determinato, a condizioni che siano rispettate precise condizioni:

  • assenza di oneri a carico del bilancio regionale, trattandosi di operazione che deve rimanere assolutamente neutra sul bilancio regionale, che neanche in minima parte può assumersi un onere di contribuzione, posto che l’intera copertura di essa rimane a carico delle risorse finanziate dall’Agcom per funzioni delegate;
  • assenza di adeguate professionalità all’interno della Regione (da intendersi, quindi, all’interno del Co.Re.com., del Consiglio e della Giunta dell’Ente);
  • la durata dei contratti deve essere strettamente correlata al perdurare della delega e dei relativi finanziamenti (dunque, contratti a tempo determinato, o di somministrazione, o comunque con esclusione esplicita di ogni possibile aspettativa di futura stabilizzazione).

Il contributo assegnato dall’AGCOM, inoltre, potrà essere utilizzato per incentivare il personale oltre i limiti quantitativi previsti dalla normativa in materia di trattamento accessorio, a condizione che:

  • le risorse impiegate siano totalmente coperte dai contributi dell’Autorità;
  • i fondi a valere sui contributi AGCOM mantengano l’originario vincolo di destinazione;
  • siano rispettate tutte le prescrizioni della normativa nazionale e della contrattazione collettiva in materia di trattamento economico accessorio.

Leggi la deliberazione
CC Sez. Autonomie del. n. 23 – 17

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