Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di rideterminare in aumento la spesa storica del personale a fronte della reinternalizzazione di alcuni servizi a carattere sociale (gestione dei servizi in materia di minori e di attività socio sanitarie rivolte ad anziani ed a persone con disabilità), in precedenza delegati all’AUSL.

I magistrati contabili dell’Emilia, con la deliberazione 142/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 28 settembre, hanno ribadito che l’ente locale, in caso di “reinternalizzazione” di servizi precedentemente affidati a soggetti esterni, non può derogare alle norme introdotte dal legislatore statale in materia di contenimento della spesa per il personale, trattandosi di disposizioni di natura cogente.

Come chiarito dalla Sezione Autonomie con la deliberazione n. 25/2014, non è possibile considerare virtualmente sostenuta una spesa che tale non è ai soli fini del rispetto del limite legislativamente imposto.

Di conseguenza, il contenimento della spesa di personale va assicurato prendendo in considerazione la spesa effettivamente sostenuta, senza, cioè, alcuna possibilità di ricorso a conteggi virtuali.

Una indiretta ma significativa conferma, allo stato della normativa vigente, dell’impossibilità di accedere ad una applicazione meno rigida dei richiamati vincoli è poi offerta dal disposto della recentissima modifica all’art. 19, recante “Gestione del personale” del decreto legislativo 175/2016 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” riguardante le società partecipate che, al comma 8 prevede ora esplicitamente gli adempimenti, le condizioni e le dimostrazioni contabili necessari da operare affinchè i procedimenti di “reinternalizzazioni” non rilevino sia per il computo percentuale delle facoltà assunzionali sia per il parametro di cui all’art. 1, comma 557 quater della legge 296/2006.

Leggi la deliberazione
CC Sez. controllo Emilia Romagna del. n. 142 – 17

CICLO DI WORKSHOP PERSONALE