Il Direttore generale di un’Azienda Sanitaria ha chiesto un parere in merito alla disciplina dell’istituto della trasferta in ambito sanitario.

I magistrati contabili del Friuli, con la deliberazione 57/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 21 settembre, hanno evidenziato che l’indennità di trasferta, nonostante sia disciplinata dai contratti di comparto, nello specifico l’art. 44 del CCNL Comparto Sanità 20.9.2001 e l’art. 32 del CCNL dirigenza Medica e Veterinaria 10.2.2004, è stata soppressa dall’art. 1, commi 213 e ss., della legge 266/2005.

In virtù dell’autonomia organizzativa attribuita dal Legislatore, sarà pertanto onere dell’Azienda stabilire, per le singole risorse umane, la sede prevalente, ed un modello organizzativo che tenga conto dei fabbisogni del territorio contemperato all’economicità del procedimento stesso.

In particolare, nella valutazione del fabbisogno di risorse umane necessario, l’Azienda dovrà tenere conto sostanzialmente di strumenti operativi che riducano gli sprechi, adottare metodologie che perseguano obiettivi di efficacia ed efficienza, con un’analisi dei costi e benefici, utilizzando gli strumenti di autonomia organizzativa e contrattuale a disposizione.

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CC Sez. controllo Friuli Venezia Giulia del. n. 57 – 17