Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di considerare neutra, rispetto ai vincoli del budget delle risorse assunzionali, la spesa relativa alle assunzioni effettuate mediante l’istituto della mobilità intercompartimentale (come regolata dall’articolo 30 del d.lgs. 165/2001, disciplinante il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse).

I magistrati contabili del Friuli, con la deliberazione 52/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 2 agosto, hanno confermato il principio di neutralità finanziaria applicabile alle assunzioni tramite passaggio diretto di personale tra Amministrazioni diverse (c.d. “mobilità intercompartimentale”) limitatamente al caso in cui l’Amministrazione “cedente” e quella “ricevente” siano sottoposte ai medesimi vincoli di finanza pubblica.

Tuttavia, nel caso del Friuli Venezia Giulia, attese le peculiarità del comparto unico del pubblico impiego regionale (con il connesso trattamento economico, che può differire da comparto a comparto), le procedure di mobilità intercompartimentale devono essere attentamente vagliate in via preventiva, anche al fine di verificare gli spazi assunzionali a disposizione dell’Ente.

Infatti, nel caso in cui la mobilità venga attivata per l’assunzione di personale proveniente da Amministrazioni estranee al comparto unico del pubblico impiego regionale, va rilevato che il trattamento economico, fisso e continuativo, in godimento del dipendente presso l’Ente di provenienza dovrà essere salvaguardato, con la conseguenza che i vincoli di finanza pubblica specificamente vigenti in Friuli Venezia Giulia potrebbero essere alterati.

Nel caso (probabile) in cui non ricorra la suddetta compatibilità tra comparti, il costo del personale che verrà assunto con la procedura in parola non potrà considerarsi “neutrale” sotto il profilo finanziario e dovranno essere inevitabilmente intaccati gli spazi assunzionali a disposizione dell’ente ricevente.

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CC Sez. controllo Friuli Venezia Giulia del. n. 52 – 17