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Una prevenzione della corruzione ben fatta, con controlli seri e rigorosi, soprattutto nel settore degli appalti, costituisce uno strumento fondamentale sia per far rispettare le regole, sia per ottenere una riduzione della spesa, perché può eliminare gli sprechi.

Così si è espresso il Presidente dell’Anac in un intervento presso la Scuola di Polizia tributaria della Guardia di finanza.

Se fin dall’inizio un appalto è fatto correttamente, tramite l’individuazione di una base d’asta corretta, è possibile evitare quella degenerazione tipica fatta di riserve e varianti in cui spesso si celano fatti corruttivi, cosicché la spesa è determinata fin dall’inizio e i meccanismi in grado di farla lievitare sono scongiurati.

Il rispetto delle procedure, soprattutto in materia di appalti, è dunque uno strumento che consente significative economie, rappresentando uno dei principali strumenti di spending review.

Il motivo è evidente: l’imprenditore che ha pagato una tangente sarà portato a recuperarla con un’offerta non del tutto congrua, col risultato che ciò che in un primo momento appare come un risparmio in seguito diventa in realtà un costo ulteriore per l’amministrazione (Corte dei conti, sez. giur. Lombardia, sent. n. 199/2016; sez. giur. Lombardia, sentenza n. 170/2015)

Se sei interessato ad un approfondimento e un aggiornamento professionalizzante sui temi dell’analisi, della prevenzione e del contrasto della corruzione, con un intervento mirato sul nuovo Codice (d.lgs. 50/2016), CONSULTA il ciclo di workshop sulla nuova regolamentazione degli appalti pubblici.

Saper organizzare e gestire le gare è funzionale a garantire non solo l’economicità degli acquisti, ma anche a ridurre il rischio che l’illecito sia commesso inconsapevolmente, creando una omogenea base di conoscenze che è presupposto indispensabile per la creazione di specifiche competenze nelle aree operative a più alto rischio corruttivo (tra cui l’area di rischio “contratti pubblici”).