Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di aderire ad un consorzio forestale in ragione delle previsioni della legge regionale n. 30/1981.

In particolare l’ente ha chiesto se alle quote del consorzio disciplinato dall’art. 2602 c.c. si applichino le previsioni del d.lgs. 175/2016 recante il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”.

I magistrati contabili dell’Emilia, con la deliberazione 99/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo l’8 giugno, hanno ribadito che esistono diverse forme di consorzio (non solo l’ipotesi normata dall’articolo 2602 c.c., ovvero il contratto plurilaterale di scopo, a più imprenditori).

Pertanto, spetterà all’ente verificare la sussistenza dei presupposti per l’applicazione della disciplina di cui agli artt. 2602 e ss. del codice civile.

Qualora si ritenga applicabile alla fattispecie concreta la disciplina di cui all’art. 2615 ter del codice civile, troverà piena applicazione il d.lgs. 175/2016 (Corte dei Conti, Sez. Piemonte, del. n. 5/2016).

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CC Sez. controllo Emilia Romagna del. n. 99 – 17