Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di scomputare in tutto o in parte gli oneri di urbanizzazione dovuti per la realizzazione di una residenza per anziani non autosufficienti tramite la compensazione con uno “sconto” sull’ eventuale pagamento dovuto dall’Ente qualora lo stesso dovesse farsi carico delle rette di degenza per anziani non abbienti ricoverati nella predetta struttura.

L’ente ha chiesto, altresì, se sia corretta la contabilizzazione dell’operazione sotto forma di una regolazione contabile che registri nella spesa l’importo dovuto per i servizi alla persona (ospitalità ad anziani non abbienti) resi dal titolare del permesso di costruzione (o da società dallo stesso controllate) in base alla convenzione ed emetta contemporaneamente apposita reversale nella parte entrata per un importo corrispondente.

I magistrati contabili del Friuli, con la deliberazione 41/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 30 maggio, hanno ribadito che non è possibile sostituire un onere di pagamento determinante un provento immediato e certo con una prestazione in termini di servizi indeterminabile sia sotto il profilo temporale (l’eventuale sconto dipenderebbe da una serie di variabili non determinabili a priori, quali ad esempio il numero degli anziani non abbienti e l’entità dello sconto) che quantitativo.

Una tale conclusione si desume, del resto, anche dalla lettura del principio contabile (Principio contabile concernente la contabilità finanziaria Allegato4/2 al d.lgs.118/2011 punto 3.11) che consente l’imputazione della regolazione contabile dell’ipotesi di scomputo (evidentemente riferita ai casi di opere di urbanizzazione realizzate direttamente dal privato richiedente) solo nell’esercizio in cui venga effettuato il collaudo e la consegna delle opere.

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CC Sez. controllo Friuli Venezia Giulia del. n. 41 – 17