Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla disciplina applicabile alle alienazioni avvenute successivamente al 15 marzo 1992, ma inerenti alloggi costruiti su aree assegnate in base a convenzioni anteriori a tale data e, pertanto, disciplinate dalla normativa anteriore.

I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 69/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 12 maggio, hanno ribadito che la circostanza che la convenzione abbia data anteriore al 1992 è del tutto irrilevante ai fini dell’applicazione della normativa previgente abrogata, in quanto la nuova normativa, nel liberalizzare, pressoché integralmente, le operazioni di dismissione di tali beni da parte dei proprietari o assegnatari, ha sancito quale unico vincolo quello del rispetto di un termine di mantenimento quinquennale in proprietà (o assegnazione), peraltro derogabile.

Ne discende che dal 19 febbraio 1994, sono state travolte, come affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 26915/2008, “le clausole, contenute in provvedimenti amministrativi o in strumenti convenzionali, contrastanti con tale regime di libera alienabilità post-quinquennale degli immobili”.

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CC Sez. controllo Campania del. n. 69 – 17