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Il cd. Correttivo al Codice Appalti è stato pubblicato in G.U. n. 103 del 5 maggio 2017.

Il provvedimento, sul quale il Consiglio di Stato aveva espresso il parere n. 782/2017, entrerà in vigore il 20 maggio 2017.

Le stazioni appaltanti avranno quindi soltanto pochi giorni per adeguare le prassi operative alle nuove previsioni, che modificano in modo sostanziale diversi istituti.

Di particolare interesse le novità sulle procedure per i contratti sotto soglia.

Il correttivo apporta modifiche al comma 2 dell’articolo 36, precisando che:

  • ·         per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro può essere disposto l’affidamento diretto “anche senza previa consultazione di due o più operatori economici” (è stato eliminato il riferimento all’adeguata motivazione);
  • ·         per gli affidamenti di lavori mediante procedura negoziata di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro devono essere consultati per i lavori “almeno dieci operatori economici” (il testo vigente prevede la consultazione di almeno cinque operatori);
  • ·         per gli affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro devono essere consultati “almeno quindici operatori economici” (invece dei dieci previsti nel testo vigente).

Viene inoltre sostituito il comma 5, stabilendo, nel caso in cui la stazione appaltante abbia fatto ricorso a procedure negoziate, che la verifica dei requisiti avvenga sull’aggiudicatario.

Si prevede tuttavia la possibilità di estendere le verifiche agli altri partecipanti.

Si introduce il comma 6-bis, prevedendo che nei mercati elettronici, per gli affidamenti diretti di importo inferiore a 40.000 euro e ferma restando la verifica sull’aggiudicatario, la verifica sull’assenza dei motivi di esclusione è effettuata su un campione significativo in fase di ammissione e di permanenza, dal soggetto responsabile dell’ammissione al mercato elettronico.

Il decreto correttivo prevede, inoltre, rilevanti innovazioni sui criteri di aggiudicazione rendendo possibile il ricorso al criterio del minor prezzo per:

ü  gli affidamenti diretti fino a 40.000 euro;

ü  i lavori di importo pari o inferiore a 2.000.000 di euro (prima 1.000.000 di euro), quando l’affidamento avviene con procedure ordinarie e sulla base del progetto esecutivo.

Altre novità riguardano la qualificazione delle riunioni e/o dei consorzi di operatori, l’eliminazione dell’onerosità del soccorso istruttorio, la disciplina dell’avvalimento e del subappalto.

Per una più ampia disamina delle linee portanti del correttivo e degli elementi di innovazione, si rinvia ai seminari di studio: