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Il decreto correttivo sulla riforma delle partecipate passa l’esame parlamentare con i pareri favorevoli delle commissioni di Camera e Senato.

A breve il consiglio dei ministri potrebbe procedere con l’approvazione definitiva.

Con il decreto correttivo sulle società pubbliche, reso necessario dopo la bocciatura da parte della corte costituzionale (sentenza 251/2016) circa l’iter di approvazione seguito per l’originario d.lgs. 175/2016, prenderebbe definitivamente avvio il processo di “razionalizzazione” delle partecipate oggetto della legge delega 124/2015.

Nei pareri votati ieri dalle commissioni parlamentari, restano alcune condizioni che il governo dovrà recepire al fine di evitare di dover tornare in Parlamento.

In particolare, oltre allo spostamento del termine al 30 settembre 2017 per effettuare la revisione straordinaria delle partecipate e la ricognizione del personale in servizio, resta tra le condizioni, la richiesta di consentire la partecipazione alle nuove gare fuori dall’ambito di riferimento solo alle partecipate che hanno ottenuto con gara l’affidamento originario, escludendo le in house.

Si segnala il ns. Seminario di studi “Società: gli adempimenti dopo il decreto correttivo del d.lgs.175/2016″ CONFERMATO a Firenze il 9 maggio p.v.