Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità per l’ente di convenzionarsi con altro comune al fine di assicurarsi la prestazione lavorativa del suo dipendente per n. 6 ore settimanali all’interno dell’orario di lavoro (c.d. scavalco condiviso) e, per altre 6 ore settimanali, fuori dall’orario di lavoro (c.d. scavalco d’eccedenza).

I magistrati contabili del Molise, con la deliberazione 109/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 19 aprile, hanno evidenziato che la normativa vigente non esclude che un ente locale possa fare ricorso contestualmente e, con riferimento al medesimo dipendente, ai due diversi istituti giuridici del cd. “scavalco condiviso” e del c.d. “scavalco d’eccedenza”.

L’ente dovrà verificare sul piano contabile che:

  • in relazione alla spesa sostenuta pro quota dall’ente per le prestazioni del dipendente a “scavalco condiviso” siano rispettati gli obblighi di riduzione della spesa per il personale previsti dall’articolo 1, commi 557 o 562, della legge 296/2006;
  • in relazione alla spesa sostenuta dall’ente per le prestazioni del dipendente a “scavalco d’eccedenza”, la stessa sia correttamente computata, ai fini del rispetto del vincolo ex articolo 9, comma 28, del d.l. 78/2010.

Si segnala il seminario di studi “Personale: programmazione delle assunzioni, vincoli e possibilità

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CC Sez. controllo Molise del. n. 109 – 17