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Nel caso di procedure per l’affidamento di servizi, la stazione appaltante è tenuta a disciplinare la partecipazione alla gara dei Raggruppamenti temporanei e dei Consorzi, in ordine ai quali il d.lgs. n. 50/2016 non prevede specifiche regole di dettaglio.

Questo il principio espresso dal Tar Liguria con la sentenza n. 144 del 28 febbraio 2017.

Nel caso di servizi a cui partecipino raggruppamenti temporanei di operatori economici, il d.lgs. n. 50/2016 si limita a prescrivere che l’offerta debba contenere l’indicazione delle specifiche parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti (articolo 48, comma 4).

Nessuna prescrizione specifica viene invece dettata in merito alla quota percentuale minima dei requisiti di qualificazione e/o di capacità che deve essere posseduta da ciascun operatore economico che partecipi all’appalto riunendosi in un raggruppamento temporaneo.

Di conseguenza, spetta direttamente alla stazione appaltante stabilire, nei documenti di gara, la distribuzione delle quote in ordine al possesso dei requisiti tra mandatario e mandanti.

Come evidenziato dall’Anac nelle Linee Guida n. 1 recanti “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” il bando di gara, la lettera di invito o l’avviso di gara possono prevedere, con opportuna motivazione, ai fini del computo complessivo dei requisiti del raggruppamento, che la mandataria debba possedere una percentuale minima degli stessi requisiti.

La restante percentuale deve essere posseduta cumulativamente dal o dai mandanti, ai quali non possono essere richieste percentuali minime di possesso dei requisiti.

La mandataria in ogni caso deve essere dotata dei requisiti necessari per la partecipazione in misura maggioritaria.

Indicazioni concettuali ed operative per la corretta gestione delle procedure di gara saranno fornite nei seminari di studio: