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E’ stato posto in consultazione lo schema di decreto legislativo correttivo del Codice degli appalti.

L’intervento contempla modifiche e integrazioni al Codice, volte a perfezionarne l’impianto normativo, confermandone i pilastri fondamentali.

Si tratta di un testo aperto, che in base alla legge delega, è stato sottoposto alle consultazioni con i principali stakeholder, per essere poi esaminato in via preliminare dal Consiglio dei ministri.

Successivamente sarà inviato alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e al Consiglio di Stato e contestualmente alle Commissioni parlamentari competenti per l’acquisizione dei prescritti pareri.

Diverse sono le modifiche tese a semplificare gli affidamenti concernenti i contratti sotto soglia.

Si introducono elementi di semplificazione per gli affidamenti di appalti di modico importo, prevedendo che, per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro, la stazione appaltante:

-          possa avviare la procedura di affidamento diretto tramite determina a contrarre, o atto equivalente, che contenga, in modo semplificato, l’oggetto dell’affidamento, l’importo, il fornitore, le ragioni della scelta e il possesso dei requisiti di carattere generale;

-          con riguardo ai requisiti di carattere generale, debba verificare esclusivamente il DURC (documento unico di regolarità contributiva) e quanto previsto dall’art. 80, comma 5, lettera b), ossia se l’operatore economico si trovi in stato di fallimento, liquidazione coatta o concordato preventivo (salvo il caso di concordato preventivo con continuità aziendale);

-          per i servizi e le forniture, possa utilizzare, in tutti i casi, il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso;

-          possa non richiedere la cauzione provvisoria e la cauzione definitiva.

Al fine di apportare chiarimenti al corretto funzionamento delle commissioni giudicatrici, sono state previste delle modifiche anche agli articoli 77 e 78 del Codice, prevedendo che, per i lavori di importo inferiore a 1 milione di euro, nonché per quelli che non presentano particolari difficoltà, e per i contratti di servizi e di forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie, la stazione appaltante possa nominare solo alcuni componenti interni con esclusione però del Presidente che dovrà invece essere nominato tra gli esperti iscritti all’albo tenuto dall’ANAC, fermo restando il rispetto del principio di rotazione.

Inoltre, al fine di ridurre le spese di trasferta, viene previsto che l’albo dei componenti delle commissioni giudicatrici sia articolato su base regionale.

Il decreto correttivo incide profondamente anche sul soccorso istruttorio, proponendone un nuovo meccanismo e eliminando l’attuale disposizione che prevede l’onerosità del soccorso istruttorio per il concorrente che se ne avvalga.

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