Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di stipulare un accordo tra gli uffici giudiziari (si suppone, il Ministero della giustizia), un istituto bancario ed il medesimo Comune, finalizzato ad una concessione reciproca di godimento di alcune porzioni di immobili.

In particolare, il Comune, proprietario dello stabile sede del Palazzo di giustizia, concederebbe in godimento all’istituto di credito una piccola porzione, al momento già utilizzata dalla medesima banca.

Quest’ultima, a sua volta, concederebbe agli uffici giudiziari l’uso di locali, adibiti ad archivio, collocati all’interno di un’immobile, adiacente al Tribunale, in cui è ubicato uno sportello bancario che espleta, in prevalenza, operazioni strumentali all’avvio di procedimenti giudiziari o all’esecuzione dei relativi provvedimenti.

I magistrati contabili della Liguria, con la deliberazione 2/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 7 febbraio, hanno ribadito che il principio generale di redditività del bene pubblico può essere mitigato o escluso ove venga perseguito un interesse pubblico equivalente o superiore rispetto a quello perseguibile mediante il mero sfruttamento economico dei beni (si rinvia, per maggiori dettagli, alle motivazioni delle citate deliberazioni).

Tuttavia, come osservato dai magistrati contabili la stipula del negozio (o l’emanazione del provvedimento di concessione amministrativa di beni) non deve produrre un incremento di oneri finanziari a carico del Comune, dovuto all’accollo di spese di funzionamento, manutenzione o utilizzo (in quanto di competenza del Ministero della Giustizia, ex articolo 1, comma 526, della legge n. 190/2014).

Inoltre, è necessario comunque osservare i principi di trasparenza, pubblicità e concorrenza dettati dall’articolo 4 del d.lgs. 50/2016.

Pertanto, appare opportuno far precedere la stipula del contratto atipico, da una procedura concorsuale, sia pure regolata dai soli principi in materia di contratti pubblici, al fine di verificare l’eventuale interesse, da parte di istituti di credito concorrenti, alla fruizione dei medesimi spazi, e impegno, da parte di questi ultimi, ad un’analoga controprestazione (messa a disposizione di locali ad uso archivio ubicati nei pressi del Tribunale) ugualmente funzionale allo scopo (posto che l’interesse pubblico sottostante non è di carattere economico, ma finalizzato al migliore organizzazione degli uffici giudiziari sotto il profilo logistico).

In alternativa, in aderenza alle possibilità che lo stesso codice dei contratti pubblici e le norme di contabilità di Stato offrono in casi tassativi e particolari, è necessaria adeguata motivazione che giustifichi, alla luce delle circostanze del caso concreto, la negoziazione con un unico operatore economico privato.

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CC Sez. controllo Liguria del. n. 2 – 17