Un sindaco ha chiesto un parere in merito all’ambito di applicazione dell’articolo 5, comma 5, del d.l. 78/2010, in particolare se tra gli incarichi attribuiti ai titolari di cariche elettive, per cui la norma impone il principio di gratuità, rientrino anche quelli di cui all’articolo 90 del Tuel.

I magistrati contabili della Sardegna, con la deliberazione 1/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 19 gennaio, hanno evidenziato che, ferma l’ampiezza della locuzione normativa “qualsiasi incarico conferito”,  l’estensione del divieto di percepire corrispettivi anche ai titolari di incarichi e ai collaboratori assunti con contratto di lavoro subordinato presso altro Ente sarebbe suscettibile di determinare – nei piccoli Comuni – una potenziale compressione del diritto all’elettorato passivo del privato cittadino, che sarebbe spinto a non candidarsi o a dimettersi dalla carica elettiva per meri motivi economici, oltre che del diritto del lavoratore alla giusta retribuzione.

Nel caso dei Comuni di piccole dimensioni, infatti, la ridotta entità degli emolumenti derivanti dalla carica non è tale da poter sopperire alle esigenze della vita e la impossibilità di svolgere incarichi retribuiti presso altri enti potrebbe comportare una situazione di disagio economico tale da indurre l’interessato a rinunciare all’incarico politico.

Inoltre, come evidenziato dai magistrati contabili, gli incarichi previsti dall’art. 90 del Tuel configurano rapporti di natura contrattuale, che mal si conciliano con il principio della gratuità dell’incarico, anche in relazione alla portata precettiva dell’articolo 36 della Costituzione, che sancisce il diritto del lavoratore alla giusta retribuzione.

Di conseguenza, secondo i magistrati contabili, il principio di tendenziale gratuità di tutti gli incarichi conferiti dalle pubbliche amministrazioni ai titolari di cariche elettive non deve trovare applicazione agli incarichi di cui all’articolo 90 del Tuel.

Considerata l’esigenza di una decisione univoca, la questione è stata rimessa alla Sezione Autonomie.

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CC Sez. controllo Sardegna del. n. 1 – 17