Una Provincia ha chiesto se un Consorzio – Azienda non obbligatorio di cui all’art. 31 del Tuel, a cui partecipino, oltre agli Enti Locali maggioritari, anche altri enti pubblici minoritari (ad esempio, enti autonomi di diritto pubblico), possa riconoscere ai componenti del Consiglio d’Amministrazione indennità o gettoni o emolumenti sotto qualsiasi forma.

I magistrati contabili del Veneto, con la deliberazione 1/2017, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 14 gennaio, hanno ricordato che l’articolo 5, comma 7, del d.l. 78/2010 prevede che “… agli Amministratori di Comunità montane e di Unioni di comuni e comunque di forme associative di Enti Locali, aventi per oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni, o indennità o emolumenti in qualsiasi forma siano essi percepiti”.

Tale disciplina limitativa, che non può che riferirsi a “tutte le possibili forme di compenso corrisposte dalle amministrazioni ai componenti degli organi collegiali e ai titolari di incarico di qualsiasi tipo”, è applicabile anche ai componenti dei Consigli di amministrazione dei Consorzi.

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CC Sez. controllo Veneto del. n. 1 – 17