Un sindaco ha chiesto se le somme da erogare agli avvocati interni nei casi di sentenze favorevoli con compensazione delle spese siano assoggettate al tetto di cui all’articolo 1, comma 236, della legge 208/2015.

I magistrati contabili della Puglia, con la deliberazione 200/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 2 gennaio 2017, hanno ribadito che per i compensi professionali dei legali interni non possono trovare applicazione i limiti previsti per la retribuzione accessoria del personale dipendente, oggi trasfusi nell’articolo 1, comma 236, della legge 208/2015.

Ciò in quanto si tratta di risorse “destinate a remunerare prestazioni professionali tipiche di soggetti individuati o individuabili e che peraltro potrebbero essere acquisite attraverso il ricorso all’esterno dell’amministrazione pubblica con possibili costi aggiuntivi per il bilancio dei singoli enti”.

Leggi la deliberazione
cc-sez-controllo-puglia-del-n-200-16