Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di concedere in comodato d’uso gratuito un bene immobile da destinare ad attività formative superiori, nonché a struttura polivalente culturale e museale, con spese di manutenzione ordinaria e straordinaria a carico del comodatario.

I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 357/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 4 gennaio 2017, pur dichiarando inammissibile il quesito posto, hanno evidenziato che la giurisprudenza contabile ha già avuto modo di precisare che la concessione in comodato di beni di proprietà dell’ente locale è da ritenersi ammissibile nei casi in cui sia perseguito un effettivo interesse pubblico equivalente o addirittura superiore rispetto a quello meramente economico ovvero nei casi in cui non sia rinvenibile alcun scopo di lucro nell’attività concretamente svolta dal soggetto utilizzatore di tali beni unitamente alla compatibilità finanziaria dell’intera operazione posta in essere (Sez. Lombardia, del. n. 172/2014; Sez. Lazio, del. n. 87/2014).

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cc-sez-controllo-campania-del-n-357-16