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L’anac, con un comunicato pubblicato il 2 dicembre 2016, ha fornito il nuovo Modulo con cui il Responsabile del procedimento è tenuto a trasmettere le varianti in corso d’opera dei contratti di lavori.

La disciplina delle varianti nel contratto di lavori pubblici è considerata, nel nuovo codice, nell’ambito delle “modifiche di contratti durante il periodo di validità” (art. 106).

In ragione della nuova disciplina, il nuovo Modulo prevede di fornire anche alcune brevi informazioni (non documentazione) tese a facilitare il coordinamento tra le varianti in corso d’opera propriamente intese e gli altri istituti di modifica del contratto nella fase di esecuzione.
Restano valide le indicazioni generali già fornite dall’Autorità con precedenti comunicati in ordine all’accertamento delle cause delle varianti a cura del Responsabile del procedimento.

L’Anac ha inoltre richiamato l’attenzione sull’obbligo di trasmissione delle varianti in corso d’opera entro 30 giorni dall’approvazione da parte della stazione appaltante, ex art. 106, comma 14, d.lgs. 50/2016, e sulle sanzioni amministrative pecuniarie in caso di ritardo ex art. 213, comma 13, del codice stesso (in particolare l’Autorità ha il potere di irrogare una sanzione pecuniaria di importo tra 250 e 25.000 euro).

SELF segnala il seminario di studi “Nuovo codice Appalti: le principali novità per il settore dei lavori” in programma a Firenze il 14 febbraio 2017.