Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta determinazione del rapporto tra popolazione e dipendenti ai sensi dell’articolo 1, comma 228, della legge 208/2015.

Tale disposizione fissa, per il triennio 2016–2018, la capacità assunzionale nel limite del 25% delle cessazioni avvenute nell’anno precedente, prevedendo una deroga per determinati enti ritenuti virtuosi.

Infatti, il comma 228 prevede espressamente l’innalzamento del limite al 75% nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, “qualora il rapporto dipendenti-popolazione dell’anno precedente sia inferiore al rapporto medio dipendenti-popolazione per classe demografica, come definito triennalmente con il decreto del Ministro dell’interno di cui all’articolo 263, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267”.

I magistrati contabili del Piemonte, con la deliberazione 136/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 2 dicembre, hanno chiarito che tale meccanismo opera annualmente, determinando la capacità assunzionale con riferimento ai dati relativi all’esercizio precedente (cessazioni, rapporto dipendenti/popolazione).

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cc-sez-controllo-piemonte-del-n-136-16