Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta delimitazione dell’ambito applicativo della disciplina in materia di dirigenza, di cui all’articolo 1, comma 219, legge 208/2015 (legge di stabilità del 2016).

In particolare l’ente ha chiesto se il conferimento di incarichi a tempo determinato ex articolo 110, comma 1 del Tuel per posti resisi vacanti dopo il 1 gennaio 2016, sia consentito solo nel caso in cui la struttura dell’ente sia stata oggetto di riordino negli anni 2014 e 2015, con riduzione dei posti dirigenziali.

I magistrati contabili della Toscana, con la deliberazione 217/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 28 novembre, hanno evidenziato che il legislatore ha introdotto un vincolo di indisponibilità per i posti dirigenziali delle amministrazioni pubbliche, prevedendo che le posizioni dirigenziali vacanti al 15 ottobre 2015 siano rese indisponibili, in attesa dell’adozione dei decreti attuativi della legge delega in materia di riforma della dirigenza pubblica, c.d. legge Madia.

Siffatte vacanze vengono, pertanto, congelate, con impossibilità giuridica per le amministrazioni pubbliche (tra cui anche gli enti locali) di assumere dirigenti pubblici, con qualsiasi tipologia contrattuale e a prescindere dalla natura temporanea o definitiva del rapporto, compresi gli incarichi a tempo determinato ex art. 110 del Tuel (in tal senso, Corte dei Conti, sez. Lazio, del. n. 87/2016; sez. Puglia, del. n. 73/2016).

A tal proposito si evidenzia che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 251/2016, ha sancito la parziale illegittimità della Legge 7 agosto 2015, n. 124 (cd. Legge Madia) nella parte in cui prevede che i decreti legislativi attuativi siano adottati previa acquisizione del parere reso in sede di Conferenza unificata, anziché previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni.

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cc-sez-controllo-toscana-del-n-217-16