Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di riconoscere (in base a quanto già previsto dallo Statuto) un’indennità ovvero una retribuzione ai componenti del consiglio di amministrazione di un’azienda speciale, che svolge servizi sociali e assistenziali e, in particolare, la gestione di tre farmacie comunali.      

I magistrati contabili dell’Abruzzo, con la deliberazione 224/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 15 novembre, hanno ribadito che nei confronti dei componenti del consiglio di amministrazione di un’azienda speciale, che svolge servizi sociali e assistenziali e, in particolare, la gestione di farmacie comunali, trova applicazione l’articolo 6, comma 2, del d.l. 78/2010 secondo cui la partecipazione agli organi collegiali, anche di amministrazione, degli enti, che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di organi dei predetti enti, è onorifica.

Risulterà quindi possibile, e sempre che sia già prevista, la sola erogazione di gettoni di presenza in misura non superiore a trenta euro, esclusa ogni altra forma di retribuzione o indennità.

Non trovano per contro applicazione all’azienda speciale le preclusioni, valevoli solo per i soggetti ricompresi nel perimetro delle pubbliche amministrazioni, comminate dai commi 1 e 3 dello stesso art. 6, previste rispettivamente per gli organismi collegiali operanti presso la pubblica amministrazione e per i componenti di organi di indirizzo, direzione e   controllo, consigli di amministrazione e organi collegiali comunque denominati.

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cc-sez-controllo-abruzzo-del-n-224-16