Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 6, comma 12, del d.l. 78/2010 in tema di rimborso delle spese di viaggio sostenute dai titolari di segreteria convenzionata tra più enti locali.

In particolare, l’ente ha chiesto se e in che misura sia consentito procedere al rimborso delle spese legate all’utilizzo del mezzo proprio.

I magistrati contabili dell’Abruzzo, con la deliberazione 221/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 15 novembre, hanno ricordato che è possibile procedere al rimborso delle spese di viaggio sostenute dal titolare di segreteria convenzionata negli spostamenti tra comune capofila e comune convenzionato in base alle disposizioni contrattuali previste dall’45 del CCNL del 16 maggio 2001.

Relativamente alla misura del rimborso, risultano applicabili le indicazioni fornite dalla Ragioneria generale con nota prot. 54055/2011, ovvero:

  1. è attribuibile soltanto un’indennità chilometrica pari ad un quinto del costo della benzina verde per chilometro;
  2. nella convenzione di segreteria devono essere predeterminate puntuali misure volte a circoscrivere gli spostamenti del Segretario tra una sede e l’altra a quanto strettamente necessario alle esigenze lavorative, attraverso una programmazione delle presenze che riduca al minimo indispensabile gli oneri di rimborso per gli enti;
  3. il rimborso non può coprire i tragitti dall’abitazione al luogo di lavoro e viceversa. A tal proposito la giurisprudenza contabile è ferma nel ribadire che il rimborso legittimamente attribuibile riguarda esclusivamente gli spostamenti tra i comuni riuniti in convenzione, per l’esercizio delle funzioni di segretario comunale, escludendo invece le tratte residenza-comune capofila e viceversa (in particolare Sezione giurisdizione per l’Emilia-Romagna n. 103/2015)

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cc-sez-controllo-abruzzo-del-n-221-16