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L’Anac ha approvato, con deliberazione n. 1096 del 26 ottobre 2016, le Linee Guida n. 3, recanti “Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni”.

La versione definitiva del provvedimento tiene conto dei pareri resi dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni parlamentari.

La struttura del documento è suddivisa in due parti distinte, la parte I, intitolata “Indicazioni di carattere generale in materia di RUP, ai sensi dell’art. 213, comma 2, del codice dei contratti pubblici”, con funzione di moral suasion e la parte II, intitolata “Compiti specifici del RUP, requisiti di professionalità, casi di coincidenza del RUP con il progettista o il direttore dei lavori o dell’esecuzione, ai sensi dell’art. 31, comma 5 del Codice dei contratti pubblici” con natura vincolante.

Per quanto riguarda i requisiti di professionalità del Rup, gli stessi sono stati calibrati in ragione della tipologia, della complessità e dell’importo dell’affidamento, prevedendo alcune soglie di riferimento.

Relativamente all’individuazione della disciplina di maggior dettaglio dei compiti del RUP, l’Autorità ha preso come base di riferimento le disposizioni del d.p.r. 207/2010, opportunamente adattate al nuovo quadro normativo, al fine di garantire continuità rispetto a procedure ormai consolidate, facilitare l’adattamento alle nuove disposizioni ed evitare l’introduzione di nuovi o maggiori oneri a carico delle stazioni appaltanti.

Indicazioni concettuali ed operative per la corretta gestione delle procedure di gara, anche alla luce dei principi di legalità, trasparenza e anticorruzione, saranno fornite nel ciclo di seminari in materia di gare, ovvero: