Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di trasformare due contratti a tempo parziale (90% e 50%) in due contratti full-time, nell’attesa che i dipendenti in sovrannumero degli enti di vasta aerea siano ricollocati.

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 279/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 19 ottobre, hanno ribadito che la trasformazione di un rapporto di lavoro costituito originariamente a tempo parziale in un rapporto a tempo pieno (36 ore settimanali) si qualifica come una nuova assunzione, sottoposta, come tale, ai limiti previsti dalla legge per i vincoli assunzionali.

Invece, nell’eventualità in cui il dipendente sia stato originariamente assunto a tempo pieno e abbia successivamente beneficiato di una riduzione dell’orario di lavoro, la trasformazione del rapporto di lavoro in full-time non è assimilabile ad una nuova assunzione, avendo il lavoratore diritto alla riespansione dell’orario di lavoro secondo quanto previsto dal CCNL e dalla sussistenza del posto in organico.

In tal caso, la richiesta del dipendente di ripristinare l’originario rapporto di lavoro a tempo pieno può avvenire anche in soprannumero alla scadenza del biennio oppure, prima della scadenza del biennio, sempre che vi sia la disponibilità del posto in organico.

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cc-sez-controllo-lombardia-del-n-279-16