Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di corrispondere ai componenti del Consiglio di Amministrazione di un Consorzio di Servizi tra Enti Locali, l’indennità, prudenzialmente sospesa, già ridotta all’80% del costo complessivamente sostenuto nell’anno 2013.

I magistrati contabili della Campania, con la deliberazione 326/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 5 ottobre, hanno richiamato l’orientamento espresso dalla Sezione Autonomie nella deliberazione n. 29/2015 in merito alla corretta applicazione dell’articolo 5, comma 7, del d.l. 78/2010 nella parte in cui dispone che “Agli amministratori di comunità montane e di unioni di comuni e comunque di forme associative di enti locali aventi per oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni, o indennità o emolumenti in qualsiasi forma siano essi percepiti”.

Nello specifico, la Sezione delle Autonomie ha inequivocabilmente confermato che “i consorzi, sotto il profilo ordinamentale, appartengono alle forme associative di enti locali”, e pertanto, la gratuità dell’incarico è applicabile anche agli amministratori dei consorzi dei consorzi di enti locali.

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