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L’Anac ha approvato, con deliberazione n. 1005/2016, le Linee Guida n. 2, recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa”.

Come osservato dal Consiglio di Stato nel parere n. 1767 del 2 agosto 2016, si tratta di linee guida non vincolanti, ovvero dell’indicazione di best practices, di natura prevalentemente tecnico-matematica, finalizzate a fornire indicazioni operative per il calcolo dell’OEPV, soprattutto per quanto concerne la scelta del criterio di attribuzione dei punteggi per i diversi elementi qualitativi e quantitativi che compongono l’offerta e la successiva aggregazione dei punteggi.

Aderendo al parere del Consiglio di Stato, nel documento sono stati esplicitati gli elementi che le stazioni appaltanti dovrebbero prendere in considerazione nell’adozione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Tali indicazioni consentono di orientare, senza mortificare, la discrezionalità della stazione appaltante, unica conoscitrice del contesto in cui si inserisce l’affidamento.

Ai fini dell’attribuzione dei punteggi e della formulazione della graduatoria finale sono state proposte le formule e i metodi più diffusi, evidenziandone le modalità di applicazione e le caratteristiche essenziali.

Ciò consente alle stazioni appaltanti di disporre nell’immediato degli strumenti di base per l’attribuzione dei punteggi e la formulazione della graduatoria.

Con riferimento alla riparametrazione, è stato consentito alle stazioni appaltanti di procedere anche a una seconda riparametrazione, in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali.

Come evidenziato nel documento, la scelta del criterio di aggiudicazione, la definizione dei criteri di valutazione, dei metodi e delle formule per l’attribuzione dei punteggi, la determinazione dei punteggi stessi e del metodo per la formazione della graduatoria devono essere definiti in maniera chiara e precisa.

Si ritiene utile evidenziare che l’attività di elaborazione dei criteri di valutazione, che precede l’avvio della procedura di gara, concorre a definirne la strategia ed è determinante ai fini di una selezione delle offerte improntata alla concorrenza e al soddisfacimento delle esigenze perseguite dalle stazioni appaltante.

Si ricorda, inoltre, che le stazioni appaltanti possono non ricorrere al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con le modalità indicate dal Codice ed esplicitate nelle linee guida, nei seguenti casi:

  • lavori di importo inferiore a un milione di euro;
  • servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato;
  • servizi e le forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, purché caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.

Diversamente, le stazioni appaltanti sono tenute ad aggiudicare sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, ai sensi dell’articolo 95, comma 3, i contratti relativi a:

a)      i servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica;

b)      i servizi ad alta intensità di manodopera (ovvero quelli nei quali il costo della manodopera è pari almeno al 50% dell’importo totale del contratto – art. 50, comma 2);

c)      i servizi di ingegneria e architettura nonché gli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo superiore a 40.000 euro.

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