Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 1, comma 136, della legge 56/2014 che, a fronte della prevista rideterminazione del numero degli amministratori, impone che sia assicurata l’invarianza della spesa relativa agli oneri connessi con le attività in materia di status degli assessori e dei consiglieri comunali.

In particolare l’ente ha chiesto se l’invarianza debba essere affermata in relazione alla spesa teorica (in base, quindi, alle somme astrattamente spettanti agli amministratori) oppure in relazione alla spesa storica (in base, invece, alle somme effettivamente erogate anche in considerazione di specifiche vicende relative alla persona degli amministratori).

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 234/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 20 settembre, hanno evidenziato che sulla questione si sono formati orientamenti interpretativi diametralmente opposti in merito all’irrilevanza, o meno, delle rinunzie o delle riduzioni volontariamente operate da parte dell’ente o dagli interessati.

Considerata l’esigenza di un’interpretazione uniforme, la questione è stata rimessa alla Sezione delle Autonomie.

Leggi la deliberazione
cc-sez-controllo-lombardia-del-n-234-16