Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta modalità di computo della spesa di personale (dell’Unione e dei singoli comuni) ed il rispetto dei relativi limiti normativi.

I magistrati contabili del Piemonte, con la deliberazione 102/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 15 settembre, hanno ribadito che la finalità perseguita dal legislatore in materia di contenimento della spesa di personale deve essere realizzata anche in ipotesi di gestione di servizi comunali da parte di Unioni di comuni.

Pertanto, fermi restando i vincoli normativi imposti ai singoli comuni ed all’Unione stessa (che saranno, a seconda delle circostanze, quelli previsti dall’art. 1, comma 557 e ss., legge 296/2006, o dal successivo comma 562), ciascun comune dovrà procedere alla verifica del rispetto di tali limiti mediante il criterio del “ribaltamento” della quota spesa di personale dell’Unione a lui riferibile.

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