self enti locali anticorruzione

L’Autorità nazionale anticorruzione con Delibera n. 831 del 3 agosto 2016 concernente “Determinazione di approvazione definitiva del Piano Nazionale Anticorruzione 2016” ha approvato il testo definitivo PNA, primo piano adottato dall’Autorità a seguito della riforma del d.l. 90/2014, che ha trasferito interamente all’Anac le competenze in materia di prevenzione della corruzione e della promozione della trasparenza nelle pubbliche amministrazioni.

Il Piano costituisce un atto di indirizzo per le amministrazioni chiamate ora ad adottare o ad aggiornare concrete e effettive misure di prevenzione di fenomeni corruttivi.

Il documento è introdotto da una prima parte generale, volta ad affrontare temi e problematiche per la predisposizione di misure anticorruzione che interessano tutte le pubbliche amministrazioni e i soggetti di diritto privato in loro controllo.

Sono indicati approfondimenti sulle azioni e misure generali per la prevenzione della corruzione, con particolare attenzione posta alla misura della rotazione del personale, rispetto alla quale è fornita un’analisi approfondita sulle problematiche e sulle soluzioni possibili ai fini della sua effettiva attuazione.

La seconda parte speciale è dedicata ad approfondimenti specifici sulle seguenti tematiche:

  • Piccoli comuni
  • Città metropolitane
  • Ordini e Collegi professionali
  • Istituzioni scolastiche
  • Tutela e valorizzazione dei beni culturali
  • Governo del territorio
  • Sanità

In tal modo l’Autorità ha inteso offrire un supporto progressivo, che verrà implementato ed integrato nel corso dei prossimi anni, cominciando da alcune delle amministrazioni che in questi primi anni hanno maggiormente mostrato problematiche nell’applicazione della legge e in alcuni settori particolarmente esposti a fenomeni di corruzione.

Nel documento si è tenuto conto anche delle principali modifiche alla legge n. 190/2012 e al d.lgs. n. 33/2013 sulla trasparenza previste nel d.lgs. 97/2016, decreto attuativo della legge 124/2015 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.

Proprio alla luce del citato decreto attuativo che al nuovo comma 1-ter dell’articolo 3, del d.lgs. 33/2013, dispone che “L’Autorità nazionale anticorruzione può, con il Piano Nazionale Anticorruzione, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto, precisare gli obblighi di pubblicazione e le relative modalità di attuazione, in relazione alla natura dei soggetti, alla loro dimensione organizzativa e alle attività svolte, prevedendo in particolare modalità semplificate per i comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, per gli ordini e collegi professionali», interventi particolarmente attesi, in un’ottica di maggiore semplificazione, erano fortemente auspicati con riferimento ai piccoli comuni.

L’Autorità pur ribadendo l’impegno a operare in tal senso, in particolare in materia trasparenza, attraverso l’adozione di specifiche Linee guida che prevedano modalità semplificate per l’attuazione dei relativi obblighi, con riferimento ai PTPC, come si legge nella relazione di accompagnamento (AIR), ha ribadito la necessità, d’intesa con ANCI, di un ulteriore approfondimento al fine di elaborare una esemplificazione di rischi e misure.

Un maggiore approfondimento sui contenuti del nuovo PNA sarà oggetto del prossimo numero della rivista UNIVERSOPA.