Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di procedere all’assunzione di una risorsa nell’area vigilanza urbana attraverso l’istituto di cui all’articolo 1 comma 557 della legge 311/2004. (“i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, i consorzi tra enti locali gerenti servizi a rilevanza non industriale, le comunità montane e le unioni di comuni possono servirsi dell’attività lavorativa di dipendenti a tempo pieno di altre amministrazioni locali purché autorizzati dall’amministrazione di provenienza”).

I magistrati contabili della Lombardia, con la deliberazione 182/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 14 luglio, hanno ribadito che l’articolo 5 del d.l. 78/2015 prevede per i comuni il divieto di reclutare personale con qualsivoglia tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, a pena di nullità delle relative assunzioni, se prima non è completato il processo di assorbimento del personale di provenienza provinciale.

Come evidenziato dai magistrati contabili, il divieto di reclutare personale con qualsivoglia tipologia contrattuale comporta il blocco non solo per l’assunzione di personale in mobilità in entrata, ma anche per l’utilizzo di personale in comando, nonché il divieto di ricorso a convenzioni o protocolli d’intesa per la gestione associata di servizi e funzioni che si pongano in contrasto sostanziale con il divieto di reclutamento.

L’unica deroga ammessa è quella espressamente prevista dalla norma, ovvero le assunzioni stagionali di vigili urbani per una durata non superiore a 5 mesi, non prorogabile né rinnovabile

Pertanto, la disposizione contenuta all’articolo 1, comma 557, della legge 311/2004 in tema di utilizzazione reciproca di personale tra Comuni limitrofi può essere utilizzata, a condizione che il personale assunto sia stagionale, a tempo determinato e con contratto di durata non superiore a cinque mesi, non prorogabili nell’anno solare (Corte dei conti, Sez. Lazio, del. n. 43/2016; Sez. Lombardia, del. n. 131/2016).

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CC Sez. controllo Lombardia del. n. 182 -16