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L’Anac ha approvato e sottoposto a consultazione ulteriori documenti finalizzati a dare attuazione alle disposizioni del nuovo Codice, tra cui, in particolare, le “Linee guida per l’indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contrato di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice”.

Il documento specifica e circostanzia le fattispecie che possono incidere sulla integrità o affidabilità professionale degli operatori economici, rilevanti ai fini dell’esclusione dalla partecipazione alle procedure d’appalto, ai sensi dell’articolo 80, comma 5, lett. c) del d.lgs. 50/2016.

Tra i comportamenti rilevanti ai fini dell’esclusione, individuati a titolo esemplificativo dal Codice, rientrano:

  • le significative o persistenti carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione anticipata, non contestata in giudizio, ovvero confermata all’esito di un giudizio, ovvero hanno dato luogo ad una condanna al risarcimento del danno o ad altre sanzioni:
  • il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio
  • il fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti suscettibili di influenzare le decisioni sull’esclusione, la selezione o l’aggiudicazione ovvero omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione.

La valutazione dell’idoneità del comportamento a far venir meno la fiducia della stazione appaltante nell’impresa spetta all’amministrazione e deve essere effettuata con riferimento alle circostanze dei fatti, al tempo trascorso e alle eventuali reiterazioni, in tutto in relazione all’oggetto e alle caratteristiche dell’appalto.

Con riferimento alla determinazione del periodo durante il quale conserva rilevanza l’illecito accertato in capo al concorrente, l’Anac ha ritenuto opportuno stabilire un tempo massimo di rilevanza sia per i reati (5 anni ovvero la minor durata prevista per la pena principale) che per gli altri illeciti professionali (3 anni dalla commissione dei fatti).

L’esclusione deve essere disposta all’esito di un procedimento in contraddittorio con il concorrente e deve essere adeguatamente motivata.

Gli ulteriori documenti in consultazione riguardano “I criteri reputazionali per la qualificazione delle imprese” e le “Linee guida sui sistemi di monitoraggio delle amministrazioni aggiudicatrici sull’attività dell’operatore economico nei contratti di partenariato pubblico privato”.

SELF segnala il seminario di studi “La gestione della procedura di gara dopo il nuovo Codice Appalti e le linee guida Anac” in programma a Firenze il 29 settembre 2016.