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I dipendenti in soprannumero degli enti di area vasta e della Croce Rossa conosceranno le nuove assegnazioni entro il 17 giugno e conseguentemente dovrebbero entrare in servizio presso il nuovo datore di lavoro entro 17 luglio.

Dette scadenze sono ricavabili dagli ultimi due comunicati della Funzione pubblica, entrambi del 15 aprile, pubblicati sul portale “mobilità.gov”, nei quali veniva data notizia che era stata aggiornata la domanda e l’offerta di mobilità con gli ultimi dati provenienti dalle amministrazioni interessate e veniva consentito ai dipendenti in esubero di esprimere le loro preferenze di assegnazione, entro le ore 24 del 18 maggio 2016.

Da tale data, richiamando la procedura prevista dall’articolo 9 del Dm del 14 settembre 2015, è possibile collocare temporalmente le tappe successive.

Terminata la fase di manifestazione delle preferenze di assegnazione, la Funzione pubblica ha 30 giorni di tempo per procedere all’assegnazione dei lavoratori in eccedenza, e questi ultimi hanno a disposizione ulteriori 30 giorni per prendere servizio nell’amministrazione di destinazione.

Se i tempi dovessero essere rispettati dal 18 luglio si dovrebbero ripristinare le “ordinarie facoltà di assunzione previste dalla normativa vigente”, secondo la previsione del comma 234 della legge di stabilità 2016.

Automatismo tutt’altro che scontato, stante la previsione del secondo periodo dello stesso comma, che impone agli enti di attendere l’assenso della Funzione pubblica, la quale dovrà attestare la conclusione della procedura nella regione di appartenenza.

L’effettivo sblocco delle assunzioni è pertanto, rinviato a tale momento.