self enti locali anticorruzione trasparenza

L’Anac ha avviato una consultazione sullo schema di Piano nazionale anticorruzione 2016.

Il documento è articolato in una parte generale, dove vengono affrontate le problematiche relative all’intero comparto delle pubbliche amministrazioni (e dei soggetti di diritto privato in loro controllo), e in una parte speciale, dedicata ad una più ampia serie di approfondimenti specifici.

In tal modo l’Autorità intende offrire un supporto progressivo alle amministrazioni che in questi primi anni hanno maggiormente mostrato problematiche nell’applicazione della legge, ovvero i piccoli comuni (enti locali con popolazione inferiore a 15.000 abitanti), le città metropolitane e gli ordini professionali.

Il documento contiene indicazioni specifiche sulla misura della trasparenza, sulle misure in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, nonché sulle misure di revisione dei processi di privatizzazione e esternalizzazione di funzioni, attività strumentali e servizi pubblici.

Un approfondimento specifico è dedicato alla misura della rotazione.

L’Autorità ha ribadito la necessità di sviluppare un approccio strategico, che delinei gli obiettivi e le priorità nella gestione dei rischi relativi a irregolarità, corruzione, frodi e illegalità in genere.

La gestione del rischio dovrebbe portare in ciascun settore, e all’interno di esso in particolare per i processi identificati come critici, alla predisposizione di segnali di avvertimento che permettano di monitorarli efficacemente per prevenire la corruzione e le illegalità.

SELF organizza attività formative finalizzate a fornire un adeguato approfondimento e un aggiornamento professionalizzante sui temi dell’analisi, della prevenzione e del contrasto della corruzione politica e amministrativa negli organismi partecipati.

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