Nella G.U. Serie Generale n. 91 del 19 aprile 2016 – Supplemento Ordinario n. 10 è stato pubblicato il d.lgs. 18 aprile 2016 n. 50 recante il nuovo Codice dei contratti pubblici.

Il Codice è stato pubblicato in G.U. corredato della tabella di concordanza che riporta, per ogni articolo del nuovo Codice, il principio di delega recepito, il principio di direttiva attuato e la disciplina previgente.

Mentre il (pre)vigente d.lgs. n. 163/2006 è stato abrogato con effetto immediato, il Regolamento di esecuzione e attuazione, d.p.r. 207/2010, continuerà ad applicarsi, in alcune parti, in attesa dell’adozione degli atti attuativi.

Diversamente dal precedente, il nuovo Codice reca una disciplina auto applicativa (non sarà, infatti, adottato, come in passato, un regolamento di esecuzione e di attuazione).

L’attuazione delle disposizioni codicistiche è demandata, infatti, all’emanazione di atti di indirizzo e di linee guida di carattere generale, ministeriali e dell’Anac.

Il Nuovo Codice si compone di 220 articoli e XXV allegati.

Nella parte iniziale sono definiti l’oggetto e l’ambito di applicazione, il riparto delle competenze Stato-regioni, le definizioni nonché i contratti esclusi in tutto, o in parte, dall’applicazione del codice medesimo e l’individuazione della specifica disciplina ad essi applicabile (artt. 1-20).

Subito dopo è dettata la disciplina in tema di pianificazione, programmazione e progettazione (artt. 21-27).

Sono dunque dettati i principi comuni in materia di modalità di affidamento (relativi alla trasparenza, economicità, efficacia, correttezza, tempestività, libera concorrenza, non discriminazione, applicabilità dei contratti collettivi al personale impiegato nei lavori, servizi e forniture oggetto dei contratti, applicabilità dei principi della legge n. 241/1990) nonché individuati i compiti del RUP, le fasi delle procedure, i controlli sugli atti di affidamento e i criteri di sostenibilità energetica e ambientale (artt. 28-34).

Le parti successive, da Il a IV, disciplinano le regole procedurali relative a ciascuna tipologia contrattuale (appalto, concessioni, altre tipologie contrattuali quali in house, contraente generale, strumenti di partenariato pubblico-privato, ricomprendendo in quest’ultimo il projeci financing, strumenti di sussidiarietà orizzontale, il baratto amministrativo).

Al contenzioso (rito appalti, transazione, accordo bonario, arbitrato, altri rimedi paragiurisdizionali) è dedicata la parte VI (artt. 204-211).

Infine, sono previste le disposizioni transitorie, di coordinamento e le abrogazioni (artt. 216-217).