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L’attuale sistema AVCpass, gestito dall’Anac, è destinato ad essere superato.

Tuttavia, è da ritenersi ancora attuale, e dovrà essere utilizzato dalle stazioni appaltanti per l’acquisizione della documentazione comprovante il possesso dei requisiti di partecipazione alle procedure di affidamento fino a quando il ministero delle Infrastrutture non definirà la nuova banca dati nazionale e le relative modalità di accesso.

Questo quanto chiarito dall’Anac nel comunicato pubblicato il 12 maggio 2016.

L’articolo 81 del Nuovo Codice Appalti prevede, infatti, un nuovo sistema di verifica dei requisiti di partecipazione alle gare d’appalto, ovvero l’istituzione di una nuova Banca Dati, gestista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con modalità che dovranno definirsi con il medesimo Decreto che sarà adottato dal MIT, sentite ANAC e AGID per l’individuazione dei dati obbligatoriamente inclusi e verificati tramite tale Banca dati.

La disposizione è chiaramente volta a superare l’attuale sistema AVCpass, gestito dall’Anac.

Tuttavia, fino all’adozione del decreto, le stazioni appaltanti devono continuare a utilizzare Avcpass, al fine di assicurare una verifica informatizzata dei requisiti di partecipazione, evitando, in tal modo, uno stallo del sistema o peggio ancora una regressione alle modalità di verifica cartacea.