Un sindaco ha chiesto un parere in merito all’individuazione del soggetto deputato all’adozione delle sanzioni amministrative di carattere pecuniario previste per il mancato rispetto dei termini previsti dalla legge per la redazione, sottoscrizione e pubblicazione della relazione di fine mandato.

L’ente ha premesso che il Segretario generale, parte coinvolta nell’elaborazione della relazione di fine mandato e, per l’effetto, possibile soggetto destinatario della sanzione, è al tempo stesso il soggetto competente all’irrogazione della sanzione pecuniaria, in quanto responsabile dell’ufficio finanziario.

I magistrati contabili del Molise, con la deliberazione 81/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 4 maggio, hanno evidenziato che tale situazione determina un conflitto di interesse reale che deve essere necessariamente resa pubblica e giustamente valorizzata.

D’altro canto, ciò non può costituire impedimento all’attuazione della disposizione sanzionatoria.

E’ quindi necessario che l’ente preveda meccanismi di sostituzione automatica che consentano di ovviare a tali eventualità, predisponendo a tal fine, per il caso di specie nonché, con finalità preventiva, per il futuro, idonee misure organizzative.

Come evidenziato dai magistrati contabili, la legge anticorruzione (legge 190/2012) ha prestato particolare attenzione nei confronti delle situazioni di conflitto di interesse del dipendente pubblico le quali, oltre a dover essere sempre oggetto di apposita segnalazione, costituiscono motivo di annullamento dell’atto eventualmente adottato per violazione di legge (la materia è disciplinata dall’articolo 6-bis della legge 241/1990, dagli artt. 3 e 7, comma 1, del d.p.r. 62/2013 e dalle indicazioni contenute nell’Allegato 1 del P.N.A.).

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CC Sez. controllo Molise del. n. 81 -16