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La certificazione di qualità aziendale rientra nell’alveo dei requisiti soggettivi, ancorché di carattere tecnico, essendo finalizzata ad assicurare l’espletamento del servizio da parte dell’impresa secondo un livello minimo di prestazioni accertato da un organismo qualificato, sulla base di parametri rigorosi delineati a livello internazionale che valorizzano l’organizzazione complessiva dell’attività e l’intero svolgimento delle diverse fasi.

Pertanto, tale certificazione non può essere oggetto di avvalimento, in quanto inerente a un determinato sistema aziendale e preordinata a garantire un elevato livello di esecuzione del rapporto contrattuale.

L’avvalimento di tale certificazione è invece ammissibile solo purché vi sia la messa a disposizione dell’apparato organizzativo dell’Impresa ausiliata.

Questo il principio ribadito dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 1705 del 3 maggio 2016.

Si evidenzia che il Nuovo codice dei contratti pubblici, d.lgs. 50/2016, ha introdotto delle innovazioni in merito all’istituto dell’avvalimento.

Il nuovo articolo 89 muta diversi aspetti dell’articolo 49 del vecchio Codice.

Novità che saranno approfondite durante il seminario “Nuovo Codice Appalti: le novità punto per punto” in programma a Firenze il 17 maggio 2016 (data confermata)