Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla corretta interpretazione dell’articolo 34 della legge della Regione siciliana 22/1986 secondo cui, a seguito dell’estinzione di una IPAB, “i beni patrimoniali sono devoluti al Comune, che assorbe anche il personale dipendente, facendone salvi i diritti acquisiti in rapporto al maturato economico”.

I magistrati contabili della Sicilia, con la deliberazione 81/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 4 maggio, hanno richiamato l’orientamento espresso dalla Sezione Autonomie secondo cui la norma regionale depone nel senso di una successione del Comune in universum ius, con il conseguente assorbimento automatico del personale dipendente dell’estinta IPAB (Autonomie, del. n. 4/2016)

L’assorbimento di personale dell’estinta IPAB, oltre a dover rispettare i vincoli di finanza pubblica, deve essere conforme ai principi costituzionali che disciplinano l’assunzione nei pubblici uffici.

E’ consolidato l’orientamento secondo il quale il rapporto di pubblico impiego di ruolo dipende, nel suo momento genetico, dall’espletamento di un pubblico concorso, come prescritto dall’art. 97 Cost.

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CC Sez. controllo Sicilia del. n. 81 -16