I magistrati contabili della sezione delle Autonomie, con la deliberazione 13/2016, pubblicata sul sito il 4 maggio, hanno chiarito che gli enti che hanno adottato il piano di riequilibrio finanziario nel 2015 ma, comunque, prima della entrata in vigore del nuovo sistema di contabilità armonizzata, possono modificare il Piano per adeguarlo ai risultati peggiorativi scaturenti dal passaggio all’armonizzazione contabile.

La sezione Autonomie è intervenuta a seguito della questione sollevata dalla Corte dei Conti della Sicilia con la deliberazione 53/2016, in merito alla corretta applicazione dell’articolo 1, comma 714 della legge 208/2015 che circoscrive tale facoltà ai soli “enti locali che nel corso del 2013 o del 2014 hanno presentato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale o ne hanno conseguito l’approvazione”.

I magistrati contabili hanno inoltre sottolineato che in caso di rimodulazione o di riformulazione di un piano già approvato o non ancora adottato, si rende necessaria la trasmissione rispettivamente, alla pertinente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti (nel caso di piano già approvato) o alla competente Commissione ministeriale (nell’ipotesi di piano solo adottato), per l’espletamento di una nuova istruttoria.

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CC Sez. Autonomie del. n.13-16