Il Commissario delegato per l’emergenza della mobilità ha chiesto un parere in merito alla possibilità di addivenire alla stipula di un contratto di appalto, aggiudicato in via provvisoria nel 2010, procedendo all’aggiornamento dei prezzi.

I magistrati contabili del Friuli, con la deliberazione 39/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 28 aprile, dopo aver richiamato i tratti salienti degli istituti disciplinati dall’articolo 133 del d.lgs. 163/2006 (adeguamento dei prezziari ai valori di mercato correnti e adeguamento del corrispettivo contrattuale) hanno evidenziato che spetta all’amministrazione la scelta relativa alla opportunità della conservazione, in tutto o in parte, degli atti e provvedimenti già adottati, ovvero l’adozione, in autotutela, di atti di revoca di taluno di essi o, ancora, e sempreché ne ricorrano i presupposti, di autoannullamento per vizi di legittimità.

La p.a., infatti, ha il potere di revocare i propri atti, e in particolare gli atti di una procedura di gara per l’aggiudicazione di un contratto, se sussistono motivi di pubblico interesse, da indicare nel provvedimento, che sconsigliano la prosecuzione dell’iter concorsuale.

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CC Sez. controllo Friuli Venezia Giulia del. n. 39-16