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Nella seduta del 14 aprile 2016 la Conferenza Unificata ha adottato una deliberazione concernente le problematiche interpretative dei commi 219 e 221 della Legge di stabilità 2016, relative al blocco delle assunzioni dei dirigenti e alla rideterminazione delle relative dotazioni, questione particolarmente dibattuta soprattutto con riferimento agli enti locali, anche alla luce della recente delibera della sezione controllo Puglia 73/2016.

La deliberazione, in particolare, ha chiarito che per i Comuni la concreta indisponibilità dei posti dirigenziali vacanti al 15 ottobre 2015 è connessa al percorso ricognitivo delle rispettive dotazioni organiche, nell’ambito del quale non rientrano e possono, quindi, essere coperti i posti per i quali sia stato avviato il procedimento di conferimento dell’incarico anteriormente a tale data.

In proposito la Conferenza ha precisato che ai fini dell’avvio del procedimento di conferimento si tiene conto dell’atto di programmazione della copertura dell’incarico.

Resta ferma la possibilità di prevedere la copertura di posizioni dirigenziali specificamente previste dalla legge o connesse allo svolgimento di funzioni fondamentali di cui all’articolo 14 comma 27 del dl. 78/2010 nonché di posizioni dirigenziali appartenenti a strutture oggetto di riordino in relazione ad interventi che si concludono, con riduzione del numero dei posti, entro il 31 dicembre.

I posti dirigenziali resi vacanti successivamente al 15 ottobre 2015 possono essere coperti, nelle more dei decreti attuativi della legge 124/2015, nel rispetto dei limiti al turn over e dei vincoli posti dalla legge di stabilità 2015 in merito alla ricollocazione del personale dirigente soprannumerario delle Città metropolitane e delle Province, anche portando a termine procedure concorsuali bandite prima del 1° gennaio 2016, ricorrendo a graduatorie di altre amministrazioni o mediante procedure di mobilità.