Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di effettuare, con proprie risorse di bilancio, interventi destinati a strade provinciali.

I magistrati contabili del Piemonte, con la deliberazione 29/2016, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 6 aprile, hanno evidenziato che qualunque genere di intervento economico dell’amministrazione comunale, per potersi eventualmente qualificare in termini di legittimità della sottostante azione, deve necessariamente sottendere alla realizzazione di un significativo interesse proprio della comunità stanziata sul territorio.

Al riguardo non può non rilevarsi che l’ordine delle competenze di ciascun ente pubblico è fissato in via tassativa della legge, sicché non è arbitrariamente alterabile dal singolo ente pena l’indebita invasione di competenze altrui.

Nello specifico, nell’ambito del territorio comunale di norma esistono una pluralità di strade appartenenti anche ad altri enti pubblici ovvero lo Stato, la Regione o la provincia secondo le previsioni del codice stradale.

Tuttavia, in situazione peculiari, qualora sia accertata l’impossibilità temporanea di intervenire da parte dell’ente istituzionalmente competente, l’ente locale potrebbe avere interesse a far effettuare senza ritardo la manutenzione di una strada provinciale assolutamente necessaria a tutela della sicurezza della comunità locale.

Come evidenziato dai magistrati contabili, tale tipologia di intervento, destinato esclusivamente ad uno spostamento patrimoniale all’interno del perimetro pubblico finanche temporaneo, potrebbe essere disciplinato tra gli enti interessati in virtù di un’azione coordinata nell’ambito di uno strumento quale la convenzione di cui all’articolo 30 del d.lgs n. 267/2000, regolante altresì i relativi rapporti finanziari e le previsioni restitutorie, ed avvenire all’interno del quadro del principio di matrice costituzionale di leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche.

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CC Sez. controllo Piemonte del. n. 29-16