Manovra Monti: pubblicata la Legge di conversione

Legge n. 214/11 È stata pubblicata, sulla G.U. n. 300 del 27 dicembre 2011, la Legge n. 214/11, di conversione del Dl. n. 201/11 (Manovra Monti), entrata in vigore il 28 dicembre, che ha previsto, tra l'altro, una nuova modifica al “tormentato” comma 7 dell’art. 76 del Dl. n. 112/08.

Artt. 31, 35, 44, 45- Disposizioni in materia edilizia, esercizi commerciali, e appalti pubblici

Articolo 31 - Esercizi commerciali La disposizione in commento, al comma 1 ha previsto la liberalizzazione dei giorni e degli orari di apertura degli esercizi commerciali, eliminando ogni vincolo in merito.

Artt. 27, 28 – Dismissioni immobili e riduzioni di spese degli Enti locali

Art. 27  Dismissioni immobili La disposizione in commento al comma 1, attraverso l’inserimento dell’art. 33-bis al Dl. n. 98/11, attribuisce all’Agenzia del demanio il compito di promuovere iniziative volte alla costituzione di società, consorzi o fondi immobiliari con la finalità di valorizzare e alienare il patrimonio immobiliare pubblico di proprietà dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e degli enti vigilati.

Artt. 14-bis, 15, 18, 21, 22, 23 – riscossioni dei Comuni e riduzione costi Enti locali

Articolo 14-bis - Disposizioni in materia di riscossione dei Comuni Il maxiemendamento ha introdotto, con la norma in commento, alcune modifiche all’art. 7, comma 2, Dl. n. 70/11 (Decreto Sviluppo), disponendo che i Comuni dovranno effettuare la riscossione coattiva delle proprie entrate, anche tributarie, al fine di unificare le procedure e i poteri attribuiti agli organi di riscossione delle entrate comunali, indipendentemente dalle modalità con le quali l’Ente deciderà di gestire tale servizio.

Art. 24 – Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici

Art. 24 - Disposizioni in materia di trattamenti pensionistici Al fine di garantire il rispetto degli impegni internazionali con l’Unione europea, è stata disposta la riforma del sistema pensionistico teso a rafforzarne la sostenibilità di lungo periodo in termini di incidenza della spesa previdenziale sul pil, sulla base dei seguenti principi e criteri:

Art. 14 – Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi

Art. 14 - Istituzione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi Dal 1° gennaio 2013 sarà costituito in tutti i Comuni il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, finalizzato a coprire i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento, svolto in regime di privativa dai Comuni e dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni (comma 1).

Art. 13 – Anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria (Imu)

Art. 13 Anticipazione sperimentale dell'IMU (Imposta municipale propria) Il comma 1 ha anticipato al 2013 l'istituzione dell'Imu che coinvolgerà tutti i Comuni, sulla base degli artt. 8 e 9 del Dlgs. n. 23/11, disponendone l’applicazione in via sperimentale fino al 2014 e fissandone  l’applicazione a regime a partire dal 2015.

Artt. 5, 6, 10, 12 – Isee, Equo indennizzo, trasparenza fiscale e tracciabilità dei pagamenti

Art. 5 - Introduzione dell'Isee per la concessione di agevolazioni fiscali e benefici assistenziali, con destinazione dei relativi risparmi a favore delle famiglie La norma in commento ha disposto la revisione delle modalità di determinazione dell’Isee, ha previsto che entro il 31 maggio 2012 dovrà essere approvato un Dpcm. che dovrà, tra l’altro, individuare alcune agevolazioni fiscali e tariffarie che dal 2013 non potranno più essere riconosciute a coloro che avranno un Isee superiore ad una determinata soglia che spetterà allo stesso Dpcm. determinare.

Decreto “Salva-Italia”: le disposizioni di interesse per gli Enti locali

di Federica Caponi, Calogero Di Liberto, Alessio Tavanti, Chiara Zaccagnini È stato pubblicato sulla G.U. n. 284 del 6 dicembre 2011 il Dl. n. 201/11, concernente “Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici”, entrato in vigore lo stesso giorno, la cui Legge di conversione è in discussione in questi giorni in Parlamento. Di seguito riportiamo un commento alle disposizioni di interesse per gli Enti locali anche alla luce delle modifiche contenute nel maxiemendamento approvato dalla Camera con voto di fiducia il 14 dicembre 2011.

E’ legittimo l’accesso alla relazione del Rup da parte della società appaltatrice

Tar Lombardia, sez. III, sentenza n. 2530/11 di Alessio Tavanti E’ consentito l’accesso della società appaltatrice alla relazione del Responsabile unico del procedimento (Rup), in quanto atto interno del procedimento amministrativo non direttamente riferibile a situazioni di contenzioso potenziale o attuale con l’appaltatore e, pertanto, privo delle esigenze di riservatezza volte a tutelare le ragioni di ordine patrimoniale della stazione appaltante.


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